Tivoli

(m 235 s.l.m. 41°58’N – 12°48’ E)

Chiamata da Virgilio Tibur Superbum  nell’”Eneide” la città di Tivoli, con una storia millenaria, più antica di Roma si dice fondata nel 1215 a.C. da Tiburno, luogo di convergenza di popoli diversi. Compresa nell’area metropolitana di Roma, conta attualmente 56.650 abitanti e costituisce una delle località di maggior interesse storico – archeologico dopo Roma, sui Monti Tiburtini, lungo la strada statale n. 5 da cui ha preso il nome di Tiburtina Valeria.

L’immagine di Tivoli è legata alla Villa Adriana, alla Villa d’Este e ala Villa Gregoriana, oltre che alle Terme di acque Albule. Vi si compiva e vi si compie ancora il “gran tour”, viaggio affascinante tra paesaggi naturalistici, tra cui la Riserva naturale di Monte Catillo, le cascate del fiume Aniene, archeologia, storia, luoghi archeologici di grande pregio e interesse e numerosi luoghi di culto  .

Tra i luoghi di culto figurano: .

Basilica Cattedrale di San Lorenzo diacono e martire; Chiesa di San Biagio vescovo e martire; Chiesa di Sant'Andrea apostolo; Chiesa di Santa Maria Maggiore (detta anche di San Francesco); Chiesa di San Silvestro papa; Chiesa di San Bernardino da Siena; Chiesa di San Giorgio martire; Chiesa di San Pietro alla Carità; Chiesa di Santa Sinforosa (detta del Gesù); Chiesa della Madonna della Fiducia (già di Santa Croce dei Cappuccini); Chiesa di Sant'Antonio Abate; Chiesa di San Getulio; Chiesa di San Giovanni Evangelista; nella chiesa, attualmente all'interno dell'omonimo complesso ospedaliero, è visibile un ciclo di affreschi del secondo Quattrocento, già attribuito ad Antoniazzo Romano o a Melozzo da Forlì. Oggi si preferisce attribuirli ad un pittore dalla forte personalità, il cosiddetto "Maestro di Tivoli", operante all'epoca di questi due maestri; Chiesa di Sant'Anna; Chiesa di Sant'Antonio di Padova sulla strada di Quintiliolo; Santuario della Madonna di Quintiliolo.

Tra le chiese sconsacrate si possono ammirare: San Michele Arcangelo in piazza Palatina (sec. XII); Santo Stefano dei Ferri (sec. XII); Santa Maria dell'Oliveto (erroneamente creduta Sant'Alessandro) in via del Tempio d'Ercole (sec. XII); San Vincenzo, costruita nel 1268 e rifatta nel 1860. Il titolo parrocchiale fu trasferito alla chiesa di S. Andrea nel 1826; Santa Maria dell'Oliva (1512); San Nicola al Colle (1590); Annunziata (1729).

Chiese scomparse: Chiesa del Gesù (consacrata nel 1587 e semidistrutta nel bombardamento del 26 maggio 1944. Gli avanzi superstiti, che forse potevano consentire la ricostruzione dell'edificio e in particolare della facciata, furono poi demoliti negli anni '50); Chiesa di San Filippo Neri in via della Missione angolo via del Collegio (sistemata nel 1620 nella forma che ebbe fino al 1944, quando fu anch'essa rasa al suolo dal bombardamento); Chiesa della Madonna della Febbre (ne rimangono gli avanzi in Via dell'Acquaregna); Chiesa di Santa Maria a Carciano (al Romitello, demolita dopo i danni non irreparabili riportati nel bombardamento); Chiesa di Santa Cecilia vergine e martire in via San Valerio; Chiesa di Santa Maria della Porta, poi di Santa Lucia (distrutta dalla piena dell'Aniene nel 1826); Chiesa di Santa Maria del Ponte o di San Rocco, dal ponte sull'Aniene detto appunto di S. Rocco. Sorgeva nell'area dell'ex Hotel Sirene e fu demolita nel 1836. La confraternita che la officiava si trasferì nel 1844 nella chiesa di S. Andrea, dove tuttora ha sede; Chiesa di San Valerio nell'odierna piazza Rivarola (demolita nel 1777 per allargare la via Valeria); Chiesa di San Martino presso il ponte omonimo; Chiesa di San Benedetto Abate in piazza dell'Olmo (dovrebbero appartenerle i due affreschi dei secoli XIII e XIV ora all'ingresso di un palazzo in piazza Domenico Tani); Chiesa di San Pantaleone in Postera; Chiesa di Santa Maria in Monte Arsiccio; Chiesa di San Leonardo (presso l'attuale ospedale di San Giovanni); Chiesa di Santa Croce nella piazza omonima (crollata nel 1843; nel 1856 il titolo parrocchiale passò alla chiesa di S. Maria Maggiore o S. Francesco); Chiesa collegiata di San Paolo (fu demolita nel 1647 per la costruzione del Seminario); Chiesa di San Nicola in Selci (ne rimane il campanile del sec. XI); Chiesa di Santa Caterina al Riserraglio (ne resta il campanile, detto appunto torre di S. Caterina, del sec. XII); Chiesa del Salvatore (1123; visibili avanzi del portico in via del Governo); Chiesa di San Saba all'arco del Macello (1138; è superstite il protiro d'ingresso in via del Colle); Chiesa di Sant'Agnese.

Vi si conserva anche una sinagoga.

Di particolare pregio storico-artistico le varie emergenze monumentali:

Villa d'Este (XVI secolo con fontane e giochi d’acqua di grande suggestione); Villa Gregoriana; Rocca Pia (sec.XV); Villa Adriana costruita dall’imperatore Adriano (117-138 d.C.),; Mensa Ponderaria e Sacello di Augusto; Parete semicircolare in opus quasi-reticulatum dietro l'abside della Cattedrale di S.Lorenzo (presumibilmente appartenente alla piazza del Foro); Tomba della Vestale Cossinia; Tempio circolare dell'acropoli, detto Tempio di Vesta (verosimilmente della Sibilla); Tempio rettangolare dell'acropoli, detto Tempio della Sibilla (probabilmente di Tiburno); Cosiddetto Tempio della Tosse (probabilmente un vestibolo di una villa tardo-antica restata incompiuta, trasformato in cappella nel Medioevo); Santuario di Ercole Vincitore del II secolo a.C.; Anfiteatro di Bleso; Porta Maior (lungo via del Colle); ruderi della Villa di Manlio Vopisco, nella Villa Gregoriana; Mausoleo dei Plauzi (o dei Plautii).

Altre importanti emergenze : Cattedrale di S. Lorenzo (XVII secolo su una preesistente chiesa medievale, di cui si conserva intatto il maestoso campanile); Ponte Gregoriano; Affresco raffigurante S. Pietro, erroneamente attribuito a Cimabue ma in realtà opera di scuola romana della seconda metà del XIII secolo, con influenze di Cimabue (portone al n. 14 di Piazza Domenico Tani); Trittico del SS. Salvatore (prima metà del XII secolo), incluso in un rivestimento argenteo del 1449, con aggiunte del 1506 (nella cattedrale di S. Lorenzo); Affreschi dell'arco absidale, del catino e della parete absidale della chiesa di S. Silvestro (scuola romana della prima metà del XIII secolo); Gruppo ligneo della Deposizione (1220-1230), attribuito al cosiddetto atelier di Tivoli, di scuola cistercense (nella cattedrale di S. Lorenzo); Tavola di Sano di Pietro (1405-1481) raffigurante San Bernardino da Siena, nel Palazzo comunale; Crocifisso Ligneo del XV secolo attribuito a Baccio da Montelupo (Chiesa di S.Maria Maggiore); Icona della Madonna Avvocata, attribuita a Jacopo Torriti o alla sua cerchia, XIII secolo (chiesa di S. Maria Maggiore); Pavimento cosmatesco del XIII secolo (chiesa di S. Maria Maggiore); Pavimento cosmatesco a quinconce (chiesa di S. Pietro alla Carità); Affreschi del presbiterio della chiesa di S. Giovanni Evangelista (Antoniazzo Romano, 1483 circa); Palazzo Mancini-Torlonia (via Domenico Giuliani); Palazzo Del Re-Boschi-Bonfiglietti (Piazza Palatina); Palazzo Macera (Via Mauro Macera); Scultura in piazza Trento, dell'artista Igor Mitoraj (2008); Arco dei Padri Costituenti in piazza Garibaldi, opera dello scultore Arnaldo Pomodoro (2009).

Tra gli eventi e gli appuntamenti annuali: il Carnevale tiburtino, con carri allegorici e maschere; la Fiera di San Giuseppe, 19 marzo: ultima superstite di una serie di antiche fiere agricole, di bestiame e attrezzi; la Processione del Cristo Morto, il venerdì santo; la Processione della Madonna di Quintiliolo, la prima domenica di maggio. Ogni anno, proprio in questa occasione, viene organizzata dalla Contrada Via Maggiore un'infiorata lungo Via Domenico Giuliani (strada percorsa dalla processione) in cui, per consuetudine, solo il vescovo e chi porta la Madonna possono calpestare i fiori, che raffigurano soggetti religiosi; la Processione di Sant'Antonio di Padova, il 13 giugno; la Processione di Santa Sinforosa, martire tiburtina e compatrona della Città. La Santa Tiburtina viene festeggiata anche nella località di Tivoli Terme, il 18 luglio; la Processione di San Lorenzo martire, Patrono di Tivoli, il 10 agosto: durante il pomeriggio e la processione vengono rappresentate scene storiche sulla vita del Santo Patrono, in collaborazione con il Gruppo Storico di Villa Adriana; l'Inchinata, 14 e 15 agosto: festa religiosa con processione, risalente al Medioevo e tuttora molto popolare, che consiste in una sorta di incontro tra due antiche immagini della Madonna e del Salvatore, provenienti rispettivamente dalla chiesa di S. Maria Maggiore.

Risalenti ad anni recenti:  il Settembre Tiburtino e la Sagra del Pizzutello: eventi e manifestazioni culturali vari lungo il mese; l'Along Came Jazz, nel mese di luglio: festival annuale dedicato alla sperimentazione dei legami della musica jazz con la musica classica e con la musica folk (sia mediterranea che nord europea); Rassegne e concerti di musica medievale, rinascimentale e barocca (Rassegna Nazionale di Musica Antica '96-'97 e '98, Magnificat 2000, I Concerti dell'Acropoli 2005 e 2007, I Giullari 2006, 2007 e 2008", "Cantigas y Romances 2006", "Frottole 2010", "Villanelle alla Napolitana 2011", "Il Rinascimento suona giovane 2012"); "Le 5 Giornate dell'Arte", rassegna annuale di arti figurative, letteratura e musica; FestiVal TiVoli; Tivoli Chiama.

Prodotti tipici e specialità eno-gastronomiche

Il fascino di Tivoli è legato anche alla tradizione enogastronomica locale, caratterizzata da una consistente connotazione contadina e popolare legata alla lavorazione ed alla produzione dei prodotti tipici della terra, come l’uva pizzutello e l’olio extravergine d’oliva. La cucina "tiburtina" è semplice e sapiente, preparata in maniera equilibrata attraverso l’utilizzo di ingredienti genuini scelti con attenzione, base essenziale per la preparazione dei piatti che rispettano fedelmente l’antica ed umile cucina locale. Piatti tipici della cucina tiburtina: Scafata: Piatto tipico tiburtino preparato con verdure; Pizza cresciuta: conosciuta anche come Pizza Giulia, la pizza cresciuta è un tipico dolce tiburtino preparato durante le festività pasquali.

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Contatto per informazioni turistiche (telefono + email)

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