Scurcola Marsicana

(m 700 s.l.m. 42° 03’ 51” N – 13° 20’ 24” E)

Elevato a rango d città con decreto  del Presidente della Repubblica  è un Comune di 2.805 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È stato elevato a città con decreto del presidente della Repubblica 14 febbraio 2011. Situato alle falde dei Monte S. Nicola nella zona occidentale del prosciugato Lago del Fucino, si dominano dall’alto i Piani Palentini (in epoca preistorica invasa dalle acque del Fucino in piena) luogo della battaglia cosiddetta di Tagliacozzo del 1268.

La presenza di una necropoli, nei cui pressi è stato scoperto un abitato del l’età del bronzo, in uso da XIV al X secolo a.C.,  dell’età del ferro poco fuori l’abitato lungo il fiume Imele-Salto, dove venuti alla luce oggetti in ferro e in bronzo tra cui fibule, spade, pettorali conservati nel Museo Archeologico di Chieti, attesta la presenza di un centro abitato sul Monte S.Nicola. Qui sono vissute popolazioni italiche, quali gli Equi, sempre in lotta con i Marsi, del vicino Lago Fucino. La conquista dei romani dopo varie campagne militari portò all’insediamento della colonia di Alba Fucens, con Scurcola inglobata nel cosiddetto Ager publicus aequicolanus (da cui la denominazione Cicolano della Valle del Salto)tra il 304 ed il 294 a.C. Il processo di romanizzazione si avviò dopo la guerra sociale dall’anno 89 al 91 a.C., tra Roma e i popoli italici (Lega italica di Corfinio, alla quale non aderì Alba Fucens). La località nel periodo imperiale divenne sede di ville di campagna di benestanti romani che avevano preferito lasciare Roma. Dopo la caduta dell’Impero Romano (476 d.C.) tutta l’area marsicana fu contesa tra Goti e Bizantini fino a quando Scurcola venne assoggettata dai Longobardi nell’ambito del Ducato di Spoleto, per poi passare al Sacro Romano Impero di Carlo Magno. Viene fatto risalire a questo periodo l’origine del borgo s Monte San Nicola, che prese il nome di “Sculcula” dal termine longobardo “skulk” (guardia), probabilmente perché sorto come posto di guardia lungo la Via Valeria. Con il dominio normanno nell’XI secolo, Scurcola, dove una torre antica venne trasformato in un castello di forma pentagonale, venne annessa al Regno di Sicilia e sotto il dominio degli Svevi il borgo si estese con lo sviluppo dell’economia agricola ed artigianale. La cosiddetta battaglia di Tagliacozzo del 1268 tra Svevi ed Angioini nei Piani Palentini, portò come conseguenza la dominazione angioina con Carlo I d’Angiò vittorioso s Corradino di Svevia, che trasferì la capitale del regno da Palermo a Napoli, facendo costruire anche la chiesa d Santa Maria della Vittoria, della quale si conservano dei ruderi e la statua della Madonna di probabile arte francese. La zona finì sotto la giurisdizione di monaci francesi e della famiglia De Pontibus, di emanazione della famiglia Berardi di Celano.

Nel XVI secolo la famiglia degli Orsini, con l’obiettivo di inserire nello Stato Pontificio la Marsica sottraendola la Regno di Napoli, fortificò la rocca di Scurcola, introducendo anche l’uso di armi da fuoco. Alla famiglia Orsini fece seguito la famiglia Colonna, che si contesero a lungo la rocca fino a quando rimase in maniera definitiva ai Colonna fino al 1800.

Tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600, mentre andava decadendo l’abbazia cistercense, in stile gotico, furono costruite la chiesa del SS.Trinità, con una ammirabile scalinata barocca; la chiesa, sempre i stile barocco di Sant’Antonio da Padova, facente parte del convento; la nuova chiesa di Maria SS. della Vittoria, posta a ridosso della Rocca, sopra l'abitato.

Seguirono  tra il 1600m ed il 1700 anni durissimi per Scurcola tra faticoso lavoro agropastorale, carestie, distruzioni militari. Tra il XVII e il XVIII secolo la vita della piccola comunità agropastorale scurcolana fu scandita solo dal duro lavoro e dalle carestie che spesso imperversarono nella regione anche a causa del passaggio dei numerosi eserciti. Fino al 1800 quando a Scurcola.

Emergenze religiose: Chiesa della SS. Trinità: possiede una scalinata barocca ed un interno riccamente decorato; Cappella del Santissimo Sacramento, nel cui vano retrostante presenta la cappella dell'Immacolata Concezione con pregevole organo del XVIII secolo restaurato nei primi anni del 2000; Chiesa di Santa Maria della Vittoria: conserva la statua lignea della Madonna della Vittoria col bambino, dono di Carlo I d'Angiò alla vecchia abbazia edificata dopo la vittoria della battaglia di Tagliacozzo su Corradino di Svevia, di cui sono visibili i ruderi nella parte bassa del paese, con opere di scultura di scuola francese della fine del XIII secolo; Abbazia di Santa Maria della Vittoria: ruderi dell'abbazia cistercense; Chiesa di Sant'Egidio: rilevanti sono il portale e la monofora in stile gotico; Chiesa di Sant'Antonio: chiesa rinascimentale con un interno barocco; Chiesa di San Nicola a Cappelle dei Marsi.

Emergenze monumentali civili: Fontana in lega metallica rappresentante la statua della Venere Anadiomene mentre si bagna su un piedistallo posto su base quadrata in pietra; Rocca Orsini: fortilizio rinascimentale dalla particolare forma triangolare; Palazzo dell'Onoretta (detto della Portella) (XIV-XVII sec.) con accanto la torre di avvistamernto medievale; Palazzo Tuzzi (XVI-XVII sec.); Palazzo Macchia (XVI-XVII sec.);Palazzo Ottaviani (XVI-XVII sec.).

Eventi e manifestazioni: Calvario presso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria (domenica delle Palme); Cenacolo - Rievocazione dell'offerta di cibo ai poveri delle Confraternite del paese (giovedì e venerdì Santo); Lavanda dei piedi (pomeriggio del giovedì Santo); Rievocazione della Passione di Gesù Cristo - Visita delle sette Chiese di Scurcola con incappucciati con tonache di colore bianco, bordò e nero (mattina del venerdì Santo); Calvario presso la Chiesa della SS. Trinità (sera del venerdì Santo); Festa Patronale in onore di Sant'Antonio da Padova & San Vincenzo Ferreri (Primo fine settimana di luglio); Festa in onore di Maria SS. della Vittoria (Ultimo fine settimana di agosto); Sagra della Ciammella (ciambella) (metà di agosto); Sagra della Cipolla (fine agosto). Contrade e Borghi: corteo storico medievale - Contrade e Borghi (21 agosto); Premio internazionale D'Angiò.

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Scurcola Marsicana appartiene all'associazione Borghi Autentici d’Italia