RAI 5 e il Cammino del Volto Santo

Rai 5 Cultura accende i riflettori sul Cammino del Volto Santo,  con la puntata  del  programma “Giubileo.  L’Altro  Sguardo”,  trasmissione  di  Caterina  Doglio  con  la  regia  di  Daniele Biggiero,  interamente  dedicata  al  percorso  spirituale da Roma  a  Manoppello  e  andata  in  onda  su Rai 5 domenica 6 novembre.

 

Si  conferma  così  l’interesse mediatico per il Cammino del Volto Santo come  progetto in grado di canalizzare l’attenzione  su  territori  spesso  dimenticati  e  trascurati,  popolati  sempre  meno  e  purtroppo  difficili  da  vivere  per chi  li  abita.  Paesaggi,  paesi  e  persone  di  straordinaria  bellezza,  che  conservano  ostinatamente  un  immenso patrimonio  di  beni  materiali  e  immateriali  che  giustamente  possono  essere  definiti  come  un  grande  Museo  all’aperto. 

Il documentario di Rai5 segue l’attività di “segnatura” sul territorio del percorso del Cammino del Volto Santo, seguendo  il  lavoro  degli  attivisti  e  volontari  del  CISC (Centro  di  Iniziativa  Socio  Culturale),  organizzazione  non profit abruzzese impegnata da tre anni nel progetto di realizzazione, nel cuore d’Italia, di un cammino nello spirito di quello  di  Santiago.  Un  progetto  che  ha  compiuto  il  miracolo  di riunire,  attorno  al  capofila  Comune  di Manoppello  (PE)  sede  della  Basilica  del  Volto  Santo,  ben  33  Comuni  fra  piccoli  e  grandi  disseminati  lungo  il percorso, distribuiti fra due regioni (Abruzzo e Lazio) e tre province (Pescara, L’Aquila, Roma), promotori di una Associazione Temporanea di Scopo.   E’ questo lo spunto per raccontare gli aspetti salienti dei 300 chilometri fra il Lazio e l’Abruzzo, percorsi a piedi da pellegrini e viandanti alla ricerca di un contatto forte e autentico con la bellezza  dei territori  ma soprattutto con  le  persone  che  li  vivono  e  che  con  il  loro  resistente  radicamento  nei  luoghi  natii  contribuiscono  alla conservazione e alla valorizzazione di beni naturali e culturali, dei modi di vita, dei paesaggi, delle tradizioni. 

Il Cammino,  col  passaggio  di  viaggiatori  a  piedi,  in  bicicletta  o  a  cavallo,  rappresenta  una  preziosa  cartina  di tornasole  della  qualità,  cura  e  vivibilità  dei  territori,  contribuisce  a  evidenziare  le  eccellenze  ma  anche  a monitorare e segnalare le problematiche piccole e grandi che li affliggono. Lo  sguardo  dei  documentaristi  si  sofferma  sullo  splendore  del  paesaggio  appenninico  costellato  di  Parchi  e Riserve  naturali,  ma  anche  sui  paesi  spesso  minuscoli,  abitati  d’inverno  da  pochissime  persone, ma  che custodiscono  veri  e  propri  gioielli  dell’architettura  medievale  o  rinascimentale,  tracce  di  un  passato  glorioso, ricco,  in  cui le  grandi  famiglie  nobiliari,  dagli Orsini  ai Colonna  ai  Piccolomini,  investivano  questi luoghi  di un valore  oggi  non  più riconosciuto.  Ricchezze  dovute  alle  rotte  della  pastorizia  e  dei  commerci,  che  nei  secoli hanno mutato tracciato, attraversando sempre più velocemente questi territori, svuotandoli di vita, di persone, di senso.  L’attenzione maggiore è però riservata ai volti delle persone che si incontrano nel percorso, amministratori locali, piccoli  imprenditori  impegnati  nell’agricoltura  o  nella  pastorizia,  anziani  custodi  di  saperi  che  rischiano  di  non avere eredi e giovani che provano a progettare il futuro promuovendo  cultura e turismo. L’incontro con questi volti,  questi  sguardi,  è  la  ricchezza immensa  del  camminare  a  piedi,  vivendo  un “tempo  nel  mezzo”  speciale  e unico: il tempo del kairos, il tempo del Cammino. 

clicca qui -----> http://www.rai5.rai.it/articoli-programma/giubileo-l%E2%80%99altro-sguardo-in-cammino-sulla-tiburtina-tra-sacro-e-profano/34945/default.aspx