Eremo di San Venanzio, Gole di San Venanzio, Vittorito: le novità del Cammino

E' con la terza edizione (9, 20 maggio 2017) che il Cammino accoglie l'ingresso di tre nuove tappe abruzzesi lungo il percorso: l'Eremo di San Venanzio, le Gole di San Venanzio e il paese di Vittorito.

 

Luogo di particolare interesse naturalistico e faunistico, importante per la sua biodiversità, la Riserva naturale delle Gole di S. Venanzio è un'area naturale regionale protetta sita nel comune di Raiano, tra il Parco Nazionale della Majella e il Parco Sirente Velino; si resta incantati al passaggio "sonoro" e incontaminato della stretta gola calcarea del fiume Aterno, da dove si erge in tutto il suo splendore ll'Eremo di San Venanzio, dedicato al giovane Venanzio convertitosi al cristianesimo intorno alla metà del 200 e qui ritiratosi con il maestro Porfirio.

La leggenda vuole che insieme al Suo Maestro, lasciato la città natale Camerino, nel suo vagare senza meta, arrivò presso il Fiume Aterno, dove “osservarono due altissimi colli … che dopo aver ristrette le acque tra fauci anguste, danno adito ad una lunga valle rivolta verso oriente…” : appunto le Gole che poi saranno dette di San Venanzio. (cit. da www.golesanvenanzio.it/eremo-di-san-venanzio).

Il tempo è come se si fermasse, il respiro si fa più calmo ma il viandante prosegue il proprio cammino tra le rocce e le pareti rocciose, tra il verde vivo e selvaggio della Riserva per giungere successivamente a Vittorito, comune di circa mille abitanti nella valle Peligna, piccolo paese risalente al IX secolo e ricostruito successivamente sulle rovine di templi romani, legato al culto di San Michele con la sua chiesa a pianta rettangolare e un piccolo campanile a torre. Il pavimento è stato ricavato da quello della cella sacra di un tempio romano del II secolo. L'abside è decorata da un altare con ciborio del Duecento con affreschi della scuola di Giotto.