Percorso

 

1° tappa Città del Vaticano - Roma (13,07 km)

Il nostro Cammino inizierà da Città del Vaticano, in Piazza San Pietro. Attraverseremo la Porta Santa per entrare nella splendida Basilica e partecipare a una breve cerimonia di benedizione, per poi avviarci e visitare la vicina Chiesa di Santo Spirito in Sassia.

Non tutti sanno che Papa Bonifacio VIII fu ispirato a proclamare il primo Giubileo della storia, nel 1300, proprio in occasione della tradizionale processione che portava la preziosa reliquia del Velo della Veronica da San Pietro alla Chiesa di Santo Spirito, esponendola all’adorazione dei fedeli.

Inizia così il nostro percorso immerso nella Storia, esplorando il centro storico capitolino, attraversando strade e piazze ricche di bellezze artistiche e architettoniche, dal Pantheon alla Roma barocca di Piazza Navona e via delle Quattro Fontane, da piazza Montecitorio a Palazzo Chigi, da Porta Pia fino a C.so Sempione, nei pressi del quale terminerà la nostra prima tappa nella città di Roma.

 

2° tappa Roma - Tivoli (28,36 km)

Saluteremo Roma costeggiando a tratti il fiume Aniene e attraversando il parco di Aguzzano col suo bell’Orto Giardino. Guidonia Montecelio ci sorprenderà con i suoi contrasti fra il borgo collinare di Montecelio, ricco di scorci medievali e la Guidonia moderna con le sue architetture razionaliste anni trenta.

Attraverso sentieri immersi nella campagna e olivi secolari, giungeremo infine a Tivoli, storica città di collegamento fra Roma e l’Abruzzo, celebre soprattutto per le sue Ville di epoca romana, che conservano intatto il fascino della Tibur antica: Villa Adriana e Villa d'Este inserite nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità UNESCO; il Parco di Villa Gregoriana, bene gestito dal FAI. Ma l'inestimabile patrimonio storico, artistico e monumentale di Tivoli si può percepire anche visitando il suo centro storico, che conserva testimonianze medievali, rinascimentali, barocche e contemporanee, come la cinquecentesca Rocca Pia, la Casa Gotica ed il Ponte Gregoriano, con la vista panoramica sull'omonima villa.

 

3° tappa Tivoli - Vicovaro (15,67 km)

Un ultimo sguardo al panorama e lasceremo Tivoli alla volta di Castel Madama, il paese adagiato sul colle che fu meta, secondo la leggenda, di un eremitaggio di S. Michele Arcangelo, con la bella chiesa dedicata appunto a San Michele e la fortezza rinascimentale Castello Orsini recentemente restaurata.

Una sosta per il pranzo e ci rimetteremo in cammino verso Vicovaro, paese ricco di architetture e resti archeologici affascinanti. Entreremo in paese nei pressi della Chiesa di S. Antonio Abate, che si erge sul tracciato dell'antica via Tiburtina Valeria e dove sono ancora visibili i resti dei piloni di rinforzo del ponte del celebre Acquedotto Claudio. Saliremo poi nel centro storico per ammirare la bella Piazza San Pietro con l’omonima Chiesa e lo splendido Tempietto di San Giacomo Maggiore, uno dei più significativi esempi architettonici del Gotico Rinascimentale laziale.

 

4° tappa Vicovaro - Carsoli (34,60 km)

Uscendo da Vicovaro incrociamo il Cammino di Benedetto; sono infatti qui visitabili, grazie ad un recente restauro, gli Eremi di San Benedetto, caratterizzati dall’ insolito e suggestivo complesso roccioso plasmato e modellato dall'azione carsica. Costeggiando il fiume Aniene, attraverseremo lo splendido percorso naturalistico della Diga di San Cosimato, con antichi acquedotti romani e chiese rupestri che si trovano sulla parete a picco sulla profonda vallata dell’Aniene.

Lasciato il fiume, si sale verso il territorio di Cineto Romano, adagiata sulle estreme propaggini dei monti Sabini, dominata dall’imponente Castello Orsini. Salendo ancora di quota, raggiungeremo la sorgente fonte limosa e il borgo di Riofreddo, antica fortezza romana posta a guardia dell'antica via Valeria caratterizzata dal monumentale Arco di Santa Caterina, porta di accesso al borgo per chi proveniva da Roma lungo il tracciato della via Valeria.

Riprenderemo alla volta del vicino paese di Arsoli, disteso fra i Parchi dei Monti Lucretili e Simbruini, dei quali costituisce la porta d’ingresso. Il centro storico disseminato di bei palazzi antichi, l’impianto urbanistico e le preziosità architettoniche rinascimentali valsero al paese l’appellativo di “Piccola Parigi” da parte dello scrittore L. Pirandello.

Lasciata Arsoli, ci avvieremo verso il territorio dell’antica rocca di Oricola, attraversando una valle disseminata di prati fioriti di ranuncoli, per giungere infine a Carsoli, situata al confine tra Lazio e Abruzzo; il paese è adagiato sui monti Carseolani e il suo centro storico è dominato dai resti dell'antico castello Orsini, chiamato castello di Sant'Angelo.

 

5° tappa Carsoli - Tagliacozzo (27,49 km)

Ci avvieremo verso quote più alte, raggiungendo il delizioso borghetto di Colli Di Monte Bove, frazione di Carsoli, ricco di bellezze naturalistiche e graziose chiese, fra le quali la Madonna della Speranza dove è custodita una piccola copia del Volto Santo. Anche qui è possibile percorrere resti dell’antica Tiburtina-Valeria, e salendo fino alla “Roccaccia” godere di una splendida vista panoramica.

Riprendendo il cammino saliremo ancora fino al Valico di Montebove (1210 mt s.l.m.) e arriveremo a Roccacerro, piccola frazione di Tagliacozzo, la cui parte più alta, dove sorge la chiesa dedicata a Santa Maria degli Angeli, offre una visione panoramica mozzafiato del territorio marsicano, con all’orizzonte i monti Velino, Cafornia e Sirente, alcune delle vette più alte dell’Appennino. Inizieremo poi a discendere verso la “Piccola Svizzera” col suo grazioso laghetto fino ad arrivare a Tagliacozzo, con la meravigliosa Piazza dell'Obelisco, gli scorci medievali e rinascimentali, testimoni di secoli di storia e di tradizioni e il Convento e chiostro di San Francesco, che Ospita la tomba del Beato Tommaso da Celano, primo biografo di S. Francesco. Interessante sapere che Tagliacozzo ospita il convento delle suore Riparatrici del Volto Santo, nonché la chiesa benedettina di Cosma e Damiano che custodisce, fra opere d’arte preziose, il quadro detto “Volto Santo“, una riproduzione della Veronica, icona molto venerata dai fedeli, cui è dedicata in paese una importante festa.

 

6° tappa Tagliacozzo - Casale da Monte (32,84 km)

Lasceremo Tagliacozzo per continuare a scendere verso Villa San Sebastiano e Scurcola Marsicana, importante centro commerciale e culturale della Marsica occidentale, ai piedi del Monte S. Nicola, dove un tempo arrivava l’antico lago Fucino. Dopo l’unità d’Italia, queste terre furono scena del fenomeno sociale del brigantaggio, con vere e proprie sommosse popolari represse violentemente dall’esercito con la fucilazione indiscriminata di insorti borbonici e briganti. Salendo sulla sommità del colle dove è situato il centro storico di Scurcola Marsicana, troveremo la bella Chiesa di Santa Maria della Vittoria e il fortilizio rinascimentale di Rocca Orsini; di qui è possibile volgere lo sguardo ai Piani Palentini, teatro della storica Battaglia di Tagliacozzo.

Ci dirigeremo poi verso Massa d’Albe, paese in cui spicca la splendida Chiesa di San Pietro in Albe, in stile gotico-romano: uno dei monumenti più interessanti d’Abruzzo per l'architettura, l'arredo decorativo e la suppellettile ecclesiastica, fino ad arrivare ad Alba Fucens, sito archeologico dell’antica colonia romana fondata nel 304 a.C. nel territorio degli Equi in posizione strategica perché al confine con i Marsi. Qui potremo ammirare ben conservate le mura ciclopiche che racchiudevano la città con strade, edifici pubblici come il macellum o mercato, le terme ricche di mosaici con raffigurazioni marine, il sacello di Ercole e gallerie sotterranee.

Attraverso bei sentieri segnati dal CAI, raggiungeremo il rifugio Casale Da Monte, per sostare immersi nella natura del parco regionale naturale del Sirente – Velino.

 

7° tappa Casale da Monte - Cerchio (22,55 km)

Dal rifugio Casale Damonte di Massa D’Albe, percorrendo sentieri e vecchie mulattiere  partiremo in direzione di Celano, città dominata dall’imponente Castello Piccolomini e disseminata di belle chiese rinascimentali, fra le quali la Chiesa di San Francesco costruita per ricordare la presenza del santo di Assisi che fu qui fra il 1220 e il 1221.

Lasciando Celano ci dirigeremo verso il territorio di Aielli, ricompreso in gran parte nel Parco Sirente-Velino; il paese domina dall’alto la piana del Fucino e guarda alla maestosa catena montuosa del Monte Sirente. Giungeremo infine a Cerchio che una leggenda vuole fondata dalla Maga Circe, sorella di Angizia. Il paese purtroppo fu distrutto in buona parte dal terribile sisma del 1915, ma conserva ancora qualcuna delle bellezze architettoniche del passato, come la Chiesa della Madonna delle Grazie e numerosi arredi religiosi e tele d’arte sacra esposte nel museo comunale.

 

8° tappa Cerchio - Cocullo (26 km)

Lasceremo Cerchio diretti verso Collarmele, seguendo bei sentieri attraverso il Parco del Sirente Velino e attraverseremo uno dei parchi eolici più importanti d’Italia. Il paese di Collarmele, anch’esso distrutto dal terremoto marsicano del 1915, conserva ancora interessanti architetture legate alla transumanza, come la Chiesa della Madonna delle Grazie situata a nord del paese lungo il Regio tratturo. La Torre cilindrica normanna alta oltre 18 metri situata a Sud dell’abitato, è disposta in una posizione che rispetta un preciso piano di allineamento con le vicine Torre di Aielli, il Castello Piccolomini di Celano ed altre costruzioni cilindriche presenti intorno all'ex-alveo del Fucino.

Entreremo nel Parco Nazionale d’Abruzzo attraversando il territorio di Pescina, dominata dalla Torre di San Berardo alla cui base si trova la tomba di Ignazio Silone che tante storie ambientò in questi luoghi. Anche San Francesco passò di qui, facendo edificare un convento annesso alla chiesa di Sant’Antonio da Padova.

Continueremo a percorrere sentieri ricchi di memorie della transumanza tra fonti di acqua sorgiva e piccole chiesette rurali disseminate nel territorio di Ortona dei Marsi, piccolo borgo dal nucleo storico cresciuto attorno alla chiesa di Sant'Onofrio e alla torre feudale posta sulla sommità del colle.

Proseguendo in altura, si giungerà al valico di Forca Caruso per poi discendere attraverso splendidi sentieri circondati dal silenzio e dalla natura rigogliosa del Parco Nazionale d’Abruzzo, verso fonte gelata e raggiungendo infine il borgo di Cocullo, dove la prima domenica di maggio si tiene la celebre processione dedicata a San Domenico, con i caratteristici “serpari”.

 

9° tappa Cocullo - Pratola Peligna (24,79 km)

Partiremo dalla frazione Casale di Cocullo scendendo verso l’antico borgo medievale di Anversa degli Abruzzi, con la sua cinta di case costruite sulla roccia intorno alle vestigia del Castello Normanno, i caratteristici vicoli stretti e sottopassaggi ad arco ricavati tra le case.

Uscendo da Anversa ci inoltreremo nella Riserva Naturale delle Gole del Sagittario, percorrendo uno splendido sentiero attraverso il canyon scavato dall’azione erosiva svolta nei secoli dal corso d’acqua attraverso imponenti strati di roccia calcarea.

Lasciate le Gole del Sagittario, entreremo nella Conca di Sulmona, al centro di un’area confinante con i tre più importanti Parchi Naturali Abruzzesi, Il Parco Nazionale della Maiella a est, il Parco Nazionale d'Abruzzo a Sud, il Parco Regionale del Velino-Sirente a nord.

Qui incontreremo il borgo medievale di Bugnara, con la tipica conformazione di casette di pietra serrate l’una all’altra, i vicoli stretti e ripidi che, salendo verso l’alto, conducono al massiccio e imponente il Palazzo Ducale.

Proseguendo lungo la conca sulmonese vedremo Prezza, arroccata su uno sperone di montagna della catena del Sirente dal quale è possibile godere di una delle vedute più belle della Valle Peligna. A valle, si snoda il Tratturo, l'antica strada della transumanza che si collegava a Sulmona.

Attraversando le piccole frazioni di Torre dei Nolfi, Campo di Fano e Ponte La Torre godremo della vista del Morrone in tutta la sua imponenza, fino ad arrivare a Pratola Peligna, dove potremo visitare il centro storico di impianto medioevale, la bella piazzetta e la chiesa dedicate a San Pietro Celestino che in queste terre visse prima di divenire Papa col nome di Celestino V. Cuore del paese è il Santuario della Madonna della Libera, dove sono esposti l'affresco della Madonna della Libera ritenuto miracoloso e la statua devozionale della Madonna oggetto di venerazione e pellegrinaggio da parte dei fedeli.

 

10° tappa Pratola Peligna - Bussi sul Tirino (28,18 Km)

Salutata Pratola Peligna, raggiungeremo le la riserva naturale delle Gole di San Venanzio dove visiteremo l'Eremo di San Venanzio, meraviglioso convento posto a 501 m s.l.m. nel comune di Raiano, dedicata a San Venanzio di Camerino, convertitosi al cristianesimo verso la metà del 200 e ritiratosi in questo eremo con il maestro Porfirio. Proseguiremo lungo il fiume Aterno fino a Vittorito, paese risalente all'IX secolo circa e ricostruito sulle rovine di templi romani, come testimonia la chiesa di San Michele Arcangelo, fondata dai Longobardi, per giungere, attraversando le Sorgenti del fiume Pescara, la città di Popoli, un tempo la più grande fortezza dei domini dei Cantelmo in Abruzzo per la sua posizione strategica a guardia delle valli dell'Aterno, della valle del Sagittario e della valle del Pescara. Il paese conserva belle chiese e architetture civili a testimonianza del suo passato, particolarmente pregevole è la splendida Taverna Ducale in stile gotico con bassorilievi e stemmi delle casate imparentate con i duchi Cantelmo.

Riprenderemo il cammino fino a Bussi sul Tirino, collocata nell'area del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, attraversata dal fiume Tirino, le cui acque sono fra le più limpide e pulite d'Italia, molto apprezzate dagli amanti delle attività escursionistiche in canoa, kayak, mountain bike, organizzate dal Centro visite fiume Tirino, che svolge anche attività didattiche dedicate alla sostenibilità ambientale. Il centro storico, dominato dal Castello mediceo, conserva belle chiese come La parrocchiale di San Biagio e Santa Maria di Cartignano.

 

11° tappa Bussi sul Tirino - Tocco da Casauria (24,35 Km)

Partendo da Bussi sul Tirino, attraverso una vecchia mulattiera saliremo verso Rocca Tagliata e attraversando la piccola frazione di Dogli, giungeremo a Pescosansonesco, all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, la sua magnifica veduta sull’alta Val Pescara. Il borgo conserva le belle chiesette in pietra di Santa Maria in Blesiano e di San Nicola. A valle del paese c’è l’affascinante complesso conventuale di Santa Maria in Coll’Angeli, ma il paese è noto soprattutto come meta di pellegrinaggio presso il Santuario dedicato al Beato Nunzio Sulplizio, protettore degli invalidi e delle vittime del lavoro.

Proseguiremo nell'area del Parco Nazionale del Gran Sasso - Monti della Laga fino a Castiglione a Casauria, attraversandone il centro storico medievale con le casette raggruppate e strette attorno all'antica chiesa conventuale di S. Francesco. A valle, a pochi chilometri dal centro storico, sorge la stupenda Abbazia di S. Clemente a Casauria, uno dei più insigni monumenti medievali d’Abruzzo.

Percorrendo un sentiero punteggiato da uliveti attraverseremo Contrada Madonna della Croce ed entreremo nel territorio di Tocco da Casauria, passando attraverso contrada Francoli e la bella Fonte Castello. Entreremo nel paese attraverso la bella Porta della Croce, gusteremo la splendida vista panoramica nei pressi della Casa Natale di Francesco Paolo Michetti e ci addentreremo nel centro storico con la Torre medievale, il Castello Ducale e la Torre dell’orologio medievale, la chiesa madre di Sant'Eustachio Martire, proseguendo fino al bel Convento Santa Maria del Paradiso o de l’Osservanza.

 

12° tappa Tocco da Casauria - Manoppello (33,86 Km)

Partiremo dal Convento dell’Osseranza di Tocco a Casauria, percorrendo sentieri attraverseremo le piccole contrade di Pareti e il bosco di Marano, fino ad arrivare nel territorio di Bolognano nella incantevole contrada Musellaro, con la sua struttura medievale costruita attorno al castello oggi adibito ad ostello e adiacente la Cappella del Santissimo Crocifisso e la Chiesa Parrocchiale con il suo bel loggiato. Attraverseremo l’abitato di Bolognano inserito nella Riserva Naturale Regionale Valle dell'Orta e ricompreso nel Parco Nazionale della Majella; dal centro del paese parte un percorso naturalistico col quale si possono visitare la Grotta dei Piccioni e la cascata della "Cisterna".

Proseguiremo per Santa Maria del Monte e Piano d’Orta, fino a giungere a Scafa, attraversando la sommità del centro storico e dirigendoci verso la nota località Decontra situata lungo il corso del fiume Lavino, caratterizzata da splendidi laghetti formati da risorgive di acqua sulfurea. La bellezza ambientale del territorio e la particolarità cromatica dell'acqua hanno dato luogo ad un Parco Territoriale attrezzato, che conserva anche l'antico Mulino Farnese del 1600, perfettamente funzionante, bell’esempio di archeologia industriale.

Ci dirigeremo alla volta di Lettomanoppello, attraversando Piana Puccia e sostando per il ristoro presso la bella Chiesa di San Pietro di origini Romane. Il centro storico del paese, poco distante, è disseminato di pregevoli esempi di arte degli scalpellini realizzati in pietra della Maiella: portali, stipiti, chiavi di volta, mensole, decorazioni e fontane.

Saliremo infine alla volta di Manoppello, percorrendo sentieri che portano all’ingresso in paese attraverso l’antica e suggestiva Porta Fara. Qui verremo accolti dal caloroso saluto della cittadinanza che ci accompagnerà attraverso le strette vie del borgo, fino alla chiesa parrocchiale di San Nicola e alla lapide commemorativa che ricorda la consegna del Volto Santo da parte dell’anonimo pellegrino che portò la Veronica da Roma a Manoppello nel XVI secolo. Proseguiremo poi il percorso fino alla nostra meta, la Basilica del Volto Santo, dove ci attenderà la benedizione dei Frati Cappuccini di fronte al tabernacolo che custodisce il velo della Veronica e la consegna dell’attestato di pellegrini del Volto Santo.

Al ritorno in centro storico, potremo godere la conclusione del nostro lungo viaggio con i tradizionali festeggiamenti per il Volto Santo, conditi di musica, spettacoli e specialità gastronomiche locali tutte da gustare.