Il cammino del Volto Santo

 

Un Viaggio fra Storia, Spiritualità e Natura

Il Cammino del Volto Santo è una rotta di pellegrinaggio che unisce Città del Vaticano alla Basilica del Volto Santo di Manoppello (PE), attraverso 300 chilometri da percorrere in 12 tappe ciascuna delle quali è caratterizzata da particolari aspetti paesaggistici, culturali e spirituali, offrendo la preziosa opportunità di conoscere un territorio di straordinario interesse storico, artistico e dalle pregevolissime qualità ambientali, ma anche di godere della speciale accoglienza che le comunità locali riservano ai pellegrini in ciascuna tappa.

I pellegrini si mettono in cammino partendo dalla Basilica di San Pietro in Vaticano, attraversano la Città di Roma e una serie di comuni e località di interesse turistico-religioso distribuite sul percorso della antica via consolare Tiburtina-Valeria di collegamento fra Roma e l’Abruzzo, fino a giungere a Manoppello (PE) e alla Basilica del Volto Santo, ripercorrendo idealmente il tragitto dell’anonimo pellegrino che, partito da Roma, portò la Veronica a Manoppello nel XVI secolo, come riportato dalla "relatione historica" di Fra’ Donato da Bomba (1640).

Nello spirito di sobrietà del pellegrinaggio, il viaggiatore pernotta adattandosi alla disponibilità del luogo, a volte presso strutture messe a disposizione dalle municipalità ospitanti, a volte in piccole strutture ricettive a conduzione familiare, avendo così sempre l’opportunità di incontrare la comunità locale e la sua tradizionale accoglienza.

Il pellegrinaggio viene così vissuto nelle sue valenze spirituali ma anche come esperienza di contemplazione del paesaggio a piedi o in bicicletta o a cavallo, un vero e proprio percorso di turismo sostenibile in un territorio ancora poco conosciuto ai più, ma assai ricco di testimonianze monumentali e paesaggistiche appassionanti.

Percorrendo il Cammino del Volto Santo si incontrano :

  • Oltre 30 Comuni, dalla Capitale Roma a città come Tivoli e Guidonia, fino a piccolissimi borghi di poche centinaia di abitanti distribuiti sui territori di 3 Province (Roma, L’Aquila, Pescara).
  • 4 Parchi Naturali : dal Parco dei Monti Simbruini, all’antichissimo Parco Nazionale d’Abruzzo al Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, al Parco Nazionale della Majella.
  • Un gran numero di Riserve Naturali: Valle dell’Aniene, Gole del Sagittario, Sorgenti del Pescara, etc.. e Parchi Territoriali come quello del fiume Lavino.
  • Numerosissime splendide testimonianze architettoniche del monachesimo benedettino e francescano, abbazie cistercensi e luoghi sacri, grotte ed eremi, legati alla cultura religiosa Abruzzese del Medioevo. Castelli e strutture fortificate che rappresentano testimonianze della storia e della potenza delle più importanti famiglie feudali presenti nel centro Italia.
  • Importanti siti archeologici come Villa Adriana di Tivoli o Alba Fucens in Abruzzo, vestigia dell’antica via consolare Tiburtina Valeria e tante testimonianze della storia romana e dei popoli italici che vissero fra Abruzzo e Lazio.
  • Chiesette rurali e fontanili lungo i tratti di percorrenza dell’antico Regio Tratturo, memorie della tradizione della transumanza tipica della cultura pastorale degli Appennini.

Tutto questo è possibile grazie all’impegno e alla determinazione dei Municipi tra Abruzzo e Lazio riuniti attorno al capofila Comune di Manoppello nell’Associazione Temporanea di Scopo denominata “Cammino del Volto Santo”, la cui finalità è quella di coordinare il contributo di tutti alla riuscita del pellegrinaggio e promuoverlo nel modo più efficace per farne un Cammino Europeo conosciuto e attraversato da viandanti e pellegrini di tutto il mondo.

Il Cammino del Volto Santo si propone così di diventare un importante strumento di salvaguardia e valorizzazione dell’entroterra regionale sia abruzzese che laziale, promuovendo il miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali attraverso la realizzazione di azioni volte alla creazione di servizi in ambito non solo turistico e culturale, ma anche per la tutela del paesaggio, la diffusione dell’innovazione tecnologica, la creazione di impresa e l’occupazione soprattutto dei giovani.