Guidonia

(m 195 s.l.m., coordinate: 42°00N – 12° 43’ Est)

Il territorio di Guidonia Montecelio con la sua estensione di 79,06 km² sorge a nord est di Roma a pochi chilometri dal Grande Raccordo Anulare nella Sabina romana, idealmente compreso tra le vie Nomentana e Tiburtina.

Montecelio sorge su due alture che furono occupate in epoca preistorica e arcaica(sec. X-V a.c.) da un centro urbano tradizionalmente identificato con la città latina di Corniculum(patria secondo la tradizione di Servio Tullio), che cessò di esistere dopo essere stata sottomessa a Roma. Durante l'età romana sulle pendici dei colli sorsero varie ville rustiche e sulla vetta più elevata (mt. 390) venne costruito un tempietto in opera laterizia su podio di travertino. Intorno all'anno Mille tale sommità per il suo valore strategico fu prescelta per la fondazione di un castello, il Castrum Monticellorum, e di nuovo circondata da mura che ricalcavano quelle preistoriche. All'interno del recinto venne innalzata una imponente fortezza quadrangolare, oggi quasi completamente crollata, nella quale venne imprigionato e ucciso l'Abate di Subiaco, Pietro, che si era opposto alle mire espansionistiche dei Signori di Monticelli. Agli inizi del secolo successivo anche l'altra collina ospitò un centro fortificato, il Castrum Montis Albani, che dopo molte vicende venne unito nel 1436 al più importante feudo di Monticelli e in pochi anni si spopolò del tutto.Nel 1145 la Rocca diede rifugio a Papa Eugenio III in fuga da Roma a Farfa con la corte pontificia, successivamente si schierò invece con l'Imperatore Federico II contro il Papa Gregorio VXI (1241). Appartenne poi a varie famiglie nobili(Capocci, Orsini,Anguillara) per poi divenire dal 1445 presidio della Chiesa sotto i Cardinali governatori d'Estouville, Balva, Orsini, Della Rovere. Nel 1550, diminuita l'importanza strategica, Monticelli fu acquistato dai Cesi che lo tennero fino al 1678, sotto la signoria vi fu un notevole incremento demografico, il paese si ampliò, vide sorgere nuovi edifici (Palazzo Cesi, Arco di S.Maria in Piazza S. Giovanni) e abbellire le chiese esistenti( S. Lorenzo,S. Antonino, S. Antonio, S.Maria). Ma fu nel secolo seguente, sotto i Borghese, che la Comunità intraprese i lavori più impegnativi con la costruzione della nuova grande Chiesa di S.Giovanni ( 1710), sorta sul luogo di una più antica. Nello stesso tempo sulle rovine dell'abbandonato Monte Albano veniva edificato il vasto complesso francescano di S.Michele Arcangelo , abitato dai frati sino al 1873. Con l'unione dello Stato Italiano il pese cambiò il suo nome in Montecelio (1871). Nel 1916, durante la prima guerra mondiale, l'Aeronautica Militare, occupò parte dei terreni di Montecelio, nella zona pianeggiante fino alla località " Le Prata ", per crearvi un Campo di Aviazione in cui si addestravano gli allievi piloti. Dopo il conflitto l'Aeroporto di Montecelio, intitolato al Ten. Col. A. Barbieri caduto in combattimento acquisì sempre maggiore importanza. Il comune diGuidonia Montecelio fu costituito con Regio Decreto-Legge il 21 ottobre 1937 unendo i centri abitati di Montecelio e Guidonia il primo già capoluogo del comune omonimo

I luoghi di maggior interesse storico e architettonico nel Comune si possono sommariamente individuare in due punti, quelli presenti nella paese millenario di Montecelio, ricco di chiese storiche e scorci medievali, e quello dell'razionalista presente nel centro di Guidonia.

La chiesa San Giovanni Evangelista: è stata edificata nel XVIII secolo, sorge sul luogo di una chiesa più antica San Giovanni in Forcella; la chiesa Conventuale di San Michele: nacque nel 1724 sulle rovine del Castrum di Monte Albano, e fu progettata dall'architetto romano Benedetto Alfieri, in stile neobarocco; la chiesa di San Lorenzo: è la chiesa più antica a Montecelio, costruita vicino alle mura castellane; la chiesa di San Antonio Abate: la prima notizia della chiesa risale al 1520, con un elenco dei parroci contenuto nel manoscritto Tresciani. La piccola chiesa fu restaurata più volte. La chiesa di Santa Maria di Loreto: è stata edificata nel 1938 su progetto di Giorgio Calza Bini, insieme al intero progetto della nuova città di Guidonia. Palazzo Cesi; Federico Cesi nel 1500 entrò in possesso del feudo di Montecelio. Federico II acquistò la casa Jannuzzi in piazza san Giovanni di fronte alla chiesa per farne una comoda dimora. così l'effetto voluto da Calza Bini. I lavori furono eseguiti fra il 1619 e il 1624. L'edificio passò ai Borghese e poi fu abbandonato, subì varie modifiche fino all'ultima guerra, quando fu danneggiato dallo scoppio di una bomba. Il Teatro Imperiale: inserito in una struttura più ampia che comprendeva la banca, l'ufficio postale e l'albergo, oggi trasformato in abitazioni, il Teatro-Cinema Imperiale si presenta con il suo volume compatto e di travertino sul fronte della piazza. La Rocca: edificata nel XIV secolo in Montecelio, a guardia dell'ingresso sul lato est.

Sul territorio del comune si trova solo un'area naturale protetta che è il Parco dell'Inviolata, istituito ufficialmente nel 1996 come risposta alla proteste contro l'omonima discarica, che ricade negli stessi terreni dell'area naturale insieme alla bretella autostradale Fiano-San Cesareo.

 

Eventi: la Festa di sant'Antonio Abate: a Montecelio in gennaio e la processione in onore di Maria SS.ma Immacolata: a Montecelio l'ultima domenica di aprile

 

Le ricette tipiche di Montecelio sono di due tipi: o piatti collegati alle feste popolari e ricorrenze religiose o piatti semplici legati alla vita quotidiana.

Il pangiallo (panejallu): un dolce tipico di Montecelio è il pangiallo (pane jallu), dolce natalizio fatto a base di frutta secca (mandorle noci, nocciole ecc.),uva passa, farina, zucchero, fichi secchi, miele.
Le pinciarelle(e pingiarelle): è un primo piatto, pasta fatta con acqua e farina e condita con sugo di pomodoro fresco appena cotto, e formaggio locale, in genere pecorino.
I Frascarelli: E' un primo piatto, gnocchetti fatti con farina e uova, la caratteristica consiste nella preparazione della pasta.
La pizza fritta (focaccia fritta): Consiste nell'utilizzare della pasta del pane, lavorandola si formano delle pizzette che si friggeranno in olio d'oliva locale e poi si servono o dolci con dello zucchero o salate. 
L' Olio D.O.P. della Sabina: L' area di produzione dell'olio riguarda quarantaquattro comuni: di cui trentadue i della provincia di Rieti, e dodici di quella di Roma , tra essi Guidonia Montecelio.
La Palommella: E' un dolce caratteristico realizzato in occasione della Pasqua e legato ad anti chissime tradizioni mediterranee.

 

Contatto per informazioni turistiche

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http://www.guidoniamontecelio.gov.it