Collarmele

(m 835 s.l.m. – 42° 03’ 36” N – 13° 37’ 36” E)

Il Comune di Collarmele (L’Aquila), antica Cerfennia (estesa da Forca Caruso al Monte Imeo verso i Monti Terrata, Argatone, Marsicano fino alla gola di Opi per raggiungere Serra delle Gravare  e Forca d’Acero), si trova alle pendici della catena montuosa del Sirente – Velino, e conta circa 900 abitanti. E’ situato tra i monti Rimagi (1321 m s.l.m.), Coppetella (1100 m s.l.m.) e Ventrino (1507 m s.l.m.) a nord – est tra la Marsica fucense e la Valla del Giovenco e la Valle Subequana che si raggiunge dopo Forca Ferrata Caruso superando il valico di Forca Caruso (1100 m s.l.m.), compreso nel Parco regionale naturale del Sirente –Velino.

Da questo punto fino a Pescara, dopo i lavori di restauro portati avanti tra il 48 e il 49 d.C. dall'imperatore Claudio, l'arteria fu chiamata "Via Claudia-Valeria".

Tra i simboli di Collarmele, la cui storia è confusa tra fantasia  e mistero, figura la torre cilindrica di epoca normanna, alta m 18,45 con un diametro di m 9,60, in allineamento con la vicina Torre di Aielli, il Castello Piccolomini di Celano, le torri di Venere de Marsi, di Ortona dei Marsi e Sperone nella zona alta di gioia dei Marsi. 

Si devono agli storici Pietro Antonio Corsignani (Celano1686 – Celano1751), vescovo, autore dell’opera “Reggia Marsicana” (1738); Carl Ulisses von Salis-Marschlins (Marschlins 28 Settembre 1762-16 Gennaio 1818), svizzero autore dell’opera Reisen in verscheidene Provinzen des Königreichs Neapel, - Viaggi attraverso varie province del Regno di Napoli- Zurich & Leipzig 1793); Ferdinand Gregorovius (Neidenburg19 gennaio 1821 – Monaco di Baviera1º maggio 1891), tedesco, autore di Wanderjahre in Italien, (Pellegrinaggi in Italia), resoconti dei suoi viaggi in Italia tra il 18561877, in cinque volumi in cui descrive località, curiosità e personaggi;  Nicola Marcone autore dell’opera “Il Lago dei Marsi e suoi dintorni. Viaggio nella Marsica all’indomani del prosciugamento del lago Fucino” (1886).

Dai loro libri si ricava la leggenda di Marsia, personaggio della mitologia greca, divinità dell’omonimo fiume della Lidia, venuto in Italia sulle rive del lago del Fucino. A lui si deve la fondazione dei paesi marsicani, ritenendo gli abitanti marsi suoi sudditi, attribuendo loro denominazioni di località orientali: Celene (Celano); Licia (Lecce nei Marsi); Corico (Corcumello); Cappadocia (omonima della città orientale), Colle Armeno (dallo stato del Caucaso, modificato in Collis Armelis) Collarmele, nel significato di “vecchio colle”.  E’ interessante ricordare altre città dell’antica Marsica: la capitale Marruvium (oggi San Benedetto dei Marsi), da dove sarebbero partiti giovani di una “ver sacrum” (primavera sacra) che avrebbero poi trovato sede sulla collina di Teate Marrucinorum (Chieti); Alba Fucens; Antinum (Civita d’Antino); Lucus Angitiae (o Anxa o Lugo dei Marsi); Cerfennia (nel medioevo divenuto Collis Armelis (il vecchio colle), quindi Collarmele, nell’odierna collocazione. Il paese, nel 1806, con l’abolizione dei feudi, si ritroò aggregata a Pescina, poi dal 1811 a Cerchio, fino ad acquisire, nel 1816, la propria autonomia amministrativa. Di cui ricorre il bicentenario.

Distrutto dal terremoto del 1915, con numerose vittime, il paese è rinato per la tenace operosità dei sui abitanti.

Tra le emergenze monumentali sono comprese: la chiesa della Madonna delle Grazie, situata a nord del paese lungo il Regio tratturo. Caratteristica la facciata cinquecentesca con le pregevoli maioliche policrome che ne rivestono la parte superiore. In due nicchie ci sono le statue di San Pietro e San Paolo. Al suo interno è presente un dipinto della Madonna delle Grazie del 1570 e gli stemmi dei Piccolomini, del 1561, e del paese, recante la scritta Collis Armelis[; chiesa di Santa Felicita, nella piazza centrale del paese; Tempio di Santa Maria del Cituro (detta anche del Ceturo), in località Fonte Cituro. Ricostruito nell'anno mariano del 1988 in memoria di un'antica cappella menzionata da Papa Clemente III nella Bolla del 1188 situata nei pressi dell'antico castello di Cituro di cui sono visibili pochi ruderi.

Di qualche interesse i ruderi del Monastero di San Nicola, visibili percorrendo la Tiburtina Valeria nella suggestiva piana di San Nicola, alle pendici del monte Ventrino, poco prima di arrivare al valico di Forca Caruso. I monaci appartenevano alla congregazione cassinese dell'ordine benedettino, quella che aveva ed ha ancora la sua sede a Subiaco. Tenendo in considerazione che San Benedetto nacque a Norcia nel 480 d.C e che alla fine del IX secolo i suoi religiosi avevano eretto monasteri in tutta Europa, si presume che nella Marsica fossero sorti dei monasteri già nel VI secolo. In merito a quello di San Nicola, Pietro Antonio Corsignani  fornisce un'importante testimonianza nella sua opera "Reggia Marsicana", nella quale riporta che in un marmo nei pressi dei ruderi si poteva leggere: VETUS MONASTER. MONACH. S. NICOL... COLLIS ARMENI- (3)... STRICTE DEO DICAT...", ovvero "Vecchio monastero dei monaci di San Nicola, del Colle Armeno e strettamente dedicato a Dio".

Altri monumenti:Monumento ai caduti con scultura marmorea di Italia turrita cinta da corona reale; Monumento e piazza 13 Gennaio 1915 inaugurati in occasione delle celebrazioni commemorative del centenario del sisma della Marsica.

Va segnalato anche il Parco eolico, sul monte Coppetella che sovrasta il paese marsicano, dove è stata installata una delle più importanti centrali eoliche d'Italia. Il Parco eolico, con vari aerogeneratori, permette al Comune di garantire ai cittadini i servizi essenziali e di realizzare opere pubbliche grazie agli introiti derivanti dalla produzione di "energia pulita

Eventi annuali: 23 e 24 settembre: festa della Madonna della Mercede; 9 e 10 luglio: festa patronale di Santa Felicita e festa dei sette Figli Martiri; Tournée del complesso bandistico Armelis e rinnovo gemellaggio con il corpo bandistico Città di Rapallo.

Nel centro del paese è sorta la moderna Sala Eduardo De Filippo, che ospita spesso convegni e seminari di portata nazionale ed internazionale sulle tematiche delle energie rinnovabili e della tutela ambientale.

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Contatto per informazioni turistiche 

http://www.comunedicollarmele.it/