Cerchio

(m 834 s.l.m. – 42° 03’ 43” N – 13° 36’ 09” E)

Cerchio (Circhië in dialetto locale) con circa 1.634 abitanti, fa parte del Club dei Borghi autentici d’Italia in provincia dell'Aquila. Situato sul versante nord-est della conca del Fucino, alle pendici del Monte Sirente, che lo separa dalla Valle Subequana. Le sue origini sono legata alla leggenda che si stata fondata dalla Maga Circe, sorella di Angizia; ma un’altra ipotesi vuole che il paese si sia sviluppato intorno ad un teatro (“circo”), eretto dai romani in occasione dell’imperatore Claudio, autore, dopo Cesare, di un  intervento di prosciugamento del Fucino.

La citazione della chiesa di san Bartolomeo in una bolla di Papa Bonifacio VIII del 1302, attesta la sia importanza, accresciuta dal fatto di essere appartenuto alle famiglie Colonna e Piccolomini, che nel 1591 la cedettero a Camilla Peretti, sorella di Sisto V. Il territorio venne poi compreso nella Contea di Celano e nella Baronia di Pescina. Con l’ostruzione nel 500 d.C. dell’emissario di Claudio imperatore il lago Fucino tornò ad essere un percolo cotante peri paesi rivieraschi come Aielli, che si riprese economicamente dopo il definitivo prosciugamento del 1878 ad opera del banchiere AlessandroTorlonia, principe di Civitella Cesi.

Distrutto nel terremoto del 13 gennaio 1915, con più di trecento vittime, nella sola chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni e Paolo, affollata all’ora delle violenti scossa (7.52.48), il paesi si spopolò a causa della massiccia emigraione verso il Canada, il Sud America e l’Australia

Cerchio, insieme alla limitrofa Collarmele  ha scelto la strada della produzione di "energia pulita" da fonti rinnovabili. Così sulle montagne situate tra i due comuni sono stati installati alcuni generatori di energia con un parco eolico al quale si è cercato di dare il più basso impatto ambientale possibile ed inquinamento acustico, grazie all'evoluzione delle tecnologie impiegate, garantendo ai cittadini i servizi essenziali e di realizzare opere pubbliche grazie agli introiti derivanti dalla produzione di energia rinnovabile.

Tra le emergenze monumentali e storico-artistico risultano interessanti: la chiesa della Madonna delle Grazie con ogni probabilità è stata edificata nel 1530 dall'antica universitas Circuli cui eresse anche la confraternita di Santa Maria Corbarolo (o Corvarolo) dall'antico nome del colle che corrisponde alla centrale piazza Municipio. Il culto della Madonna risale all'anno dell'edificazione della chiesa. La confraternita fu riconosciuta ufficialmente nel 1577 con la Bolla del 14 dicembre dello stesso anno dall'allora Vescovo dei Marsi, Mons. Giovan Battista Milanesio. Accanto alla chiesa venne inaugurato nel 1619 il convento degli agostiniani scalzi, soppresso nel 1776 e trasformato in Museo civico di Cerchio. La Madonna è venerata con profondo affetto dagli abitanti di Cerchio anche per via dei miracoli che sarebbero avvenuti in paese per intercessione della Madonna, come diverse guarigioni e salvataggi o, anche, la mancata rappresaglia delle poco amate truppe francesi, trovatesi a passare sulle montagne del Fucino, nel 1806. Chiesa di San Giovanni e Paolo con pregevole rosone che sovrasta la facciata e all'interno l'affresco che raffigura i due santi patroni del paese. Non distante dalla chiesa è collocata la caratteristica fontana del Cesar (detta C'sar), realizzata da Giovanni Feneziani, allievo di Teofilo Patini nel 1903. La chiesa di San Bartolomeo, unico monumento religioso marsicano citato nel documento del primo Giubileo voluto da Papa Bonifacio VIII nel 1300. Nel 1987 è stata inaugurata l'artistica Via Crucis realizzata da valenti pittori di scuola abruzzese e laziale, tra i quali Luciano Primavera, Pasquale Di Fabio, Marcello Ercole e Dante Simone.

Eventi nel corso dell’anno: il 24 agosto viene solennemente rievocata la consegna della Bolla Papale da parte di Bonifacio VIII alla chiesa di San Bartolomeo. Per le vie del borgo antico si snoda il corteo storico della "Bulla Indulgentiarum", con figuranti vestiti con abiti dell'epoca e sbandieratori. La celebrazione prevede l'esposizione del prezioso documento che è imperniato sui valori della concordia e della pace. La bolla, risalente al 1300, viene custodita nella Curia dei Marsi di Avezzano. Ogni anno il Vescovo dei Marsi la consegna nelle mani del sindaco per dare il via ad una delle celebrazioni di carattere religioso più partecipate della Marsica;  I domenica di settembre, festa della Madonna delle Grazie, verso la quale la popolazione è particolarmente devota.

Dal punto di vista culturale Crecchio, che è sede della casa editrice Adelmo Polla editore, vanta il Museo civico e di arte sacra, istituito il 21 ottobre del 1986;  è uno dei maggiori musei della Marsica e ha sede nei locali dell'ex convento degli agostiniani scalzi. Nato come museo d'arte sacra, raccoglie tele ed elementi sacri delle antiche chiese del paese, nel 1990 è stato ampliato con la creazione di due nuove sezioni: etnografica e della civiltà contadina e dei mestieri; Teatro Nicola Calipari, inaugurato nel 2004 presso l'ex cinema "Dante" nel centro storico di Cerchio e dal 25 marzo del 2005 intitolato a Nicola Calipari, funzionario del SISMI deceduto in Iraq pochi giorni prima.

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Cerchio appartiene all’associazione Borghi Autentici d’Italia