Bugnara

(m 580 s.l.m. – 42° 01’ 29” N – 13° 51’ 44” E)

Il Comune di Bugnara (L’Aquila), compreso nell’Associazione “I borghi più belli d’Italia” dall’estate del 2007, conta 1.190 abitanti circa e sorge ai piedi del Monte Rotondo (m 912) e del Monte Genzana (m 2000), all’imbocco della Valle Peligna ed a confine con le gole del Sagittario; l’abitato risulta tutto raccolto intorno al Castello Ducale costruito nel XII secolo dalla famiglia Di Sangro.

Tre le ipotesi dell’origine del nome: la prima, derivazione da “Bonae Ara”, riferita ad un tempio pagano, con altare dedicato alla dea Bona (Cerere) come S.Maria Arabona a Manoppello, del quale sono venuti alla luce un pavimento in opera spicata e una lapide con la raffigurazione di sacerdotesse;  la seconda, dalla denominazione “Vineae Ara” con riferimento alla presenza di vigneti nel territorio comunale; la terza, fatta derivare da bunion (greco) o bunium (latino), termine che indica una specie di rapa o navone selvatico, da cui buniaria e quindi Bugnara, ovvero Bugnaram, così come citato nel Catalogus Baronum (1150-1168) al n. 1079. Il centro abitato si è sviluppato in forma triangolare con le case in pietra a ridosso l’una del’altra con vicoli stretti e  ripidi che salgono verso la rocca che domina tutto il paese, con tratturi adiacenti frequentati nel passato. Dopo  disastrosi terremoti del 1706, del 1933, del 1984 (con le chiese rese inagibili per lungo tempo), ha subito numerosi danni a causa del terremoto aquilano del 6 aprile 2009 (si sono registrati interi crolli di abitazioni secolari (ovviamente disabitate) oltre al crollo di 500 metri quadri di solaio del Palazzo Ducale, già fortemente danneggiato dal sisma del 1984 e mai rimesso in ordine dalle Amministrazioni Comunali) per cui è inserito nel cosiddetto “cratere sismico”, unica località della Valle Peligna ad usufruire del “Decreto Terremoto” per la ricostruzione.

Abitato già prima del VI secolo, da cui si conoscono le prime notizie, risale all’anno 1000 la costruzione della chiesa della Madonna delle Neve. Nel 1079 è divenuto feudo di Simone della famiglia Di Sangro, alla quale è rimasto in possesso fino al 1759, quando la stessa si è estinta con Vittoria Mariconda. La stessa famiglia ha ricostruito nel 1361 la chiesa della Madonna delle Neve. Il paese ha acquisito, poi, rilevanza economica quando nel 1447 venne istituita la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Foggia, durata fino al 1806, che comportò ricchi introiti a Bugnara in dipendenza del pascolo delle greggi. Risale al 1891 la costruzione della stazione ferroviaria sulla linea Roma –Avezzano -  Sulmona- Chieti – Pescara.

Tra le emergenze monumentali figurano: la Chiesa Madonna della Neve, conosciuta anche come chiesa delle Concanelle, a tre navate sostenute da archi gotici. Una tradizione vuole che sia stata costruita su un tempio pagano dedicato alla dea Cerere venerata da popolazioni locali peligne come ringraziamento per i raccolti, ipotesi avvalorata dal ritrovamento, nei pressi di due lapidi inerenti a una sacerdotessa; la Chiesa del Santissimo Rosario, situata nell’omonima piazza, costruita tra il XVI ed il XVII secolo, in stile barocco con fregi e dorature, ad una sola navata, con l'altare in marmo intagliato e dai molti colori; vi sono anche un pulpito ligneo, sculture marmoree, affreschi sulla volta e stucchi cinquecenteschi; la chiesa della Madonna degli Angeli, posta poco vicino alla chiesa della Madonna della Neve, risale al XIV secolo, con all’interno un trittico con affreschi inerenti alla Madonna nella parete di fondo;  la chiesa Madonna delle Grazie, eretta nell'omonima contrada, frequentata dai gli abitanti intorno alla stazione ferroviaria; la chiesa intitolata a San Francesco da Paola, in Contrada Pescara, fatta costruire nel 1818 dal prete don Angelo Paparelli e appartenuta alla famiglia Paparelli-Corrado; la chiesa di Santa Maria della Pace, conosciuta come Santa Maria di Pietra e costruita nel 1871, dagli abitanti a Torre dei Nolfi.; sempre qui si trova la chiesa  della Madonna del Buon Consiglio, già proprietà dei baroni Alesi di Villapiana e infine la chiesa San Giuseppe, nell’omonima contrada, lungo il fiume Sagittario, recentemente restaurata. E di particolare devozione degli abitanti locali.

Altri edifici notevoli: Palazzo Ducale dei Di Sangro, con due torrette,  abitato fino al 1500, cinto da mura, entro cui si ricoverava la popolazione in caso di assedio Palazzo Corrado; Palazzo Alesi Villapiana; Palazzo Papi.

In località Santo Stefano, individuati da Antonio De Nino nel 1887, attraverso scavi archeologici è venuto alla luce  un centro abitato con cella vinaria ed un’iscrizione latina. Altri scavi compiuti nel 1980-1981 hanno permesso il ritrovamento di muri in opus incertum, colonne, anfore, pavimenti in opus spicatum, sette recipienti (doli) provenienti da una villa rustica.

Tra gli eventi in calendario ogni anno: Romantica, Festival Internazionale dei Fiorist', cuori sotto le stelle", notte bianca caratterizzata da stand eno-gastronomici, balli, musiche dal vivo, sfilate di moda, esposizioni di fiori, piccole rappresentazioni teatrali e mostre di fotografia. I migliori fioristi di tutto il mondo decorano il Centro Storico di Bugnara dando luogo ad uno scenario unico ed irripetibile; Sagra del Formaggio Pecorino di Bugnara,  tipico dei particolari pascoli di Bugnara ricchi di erbe medicinali ed acque purissime; la Sagra del Grano, con il rito della
"trebbiatura" con gli strumenti che hanno caratterizzato l'attività rurale del passato; la Fiera del Gusto e della Solidarietà, manifestazione  organizzata in prossimità delle feste natalizie, con raccolta di fondi a favore di un’associazione benefica scelta di anno in anno.

Prodotti tipici e specialità eno-gastronomiche: il pecorino di Bugnara

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Contatto per informazioni turistiche 

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